BOC, DALLA TRANSAZIONE ALL'ESTORSIONE

Libro denuncia presentato dall'avvocato Gaetano Montefusco, legale dei creditori del Comune di Napoli
di Eleonora Mazzone - IL GIORNALE DI NAPOLI del 21 marzo 2000

“Se perdo questa battaglia non ci sarà nessun vincitore, ma solo ed esclusivamente la sconfitta del diritto”. Nel momento “caldo” di una conferenza stampa diventa più concitato il tono dell'avvocato Gaetano Montefusco. Assorto nella sua relazione, quasi non si accorge che le sue parole stanno toccando le corde dei sentimenti di chi lo ascolta. È affollatissima la sala conferenze del settimanale “Il Denaro” dove il legale dei creditori del Comune di Napoli, già conosciuto per aver pubblicato “Un miracolo italiano – Dal dissesto finanziario ai Boc”, ha voluto esporre il contenuto del suo secondo libro-denuncia. Presenti alcuni creditori del Comune di Napoli ed esponenti politici e della società civile, tra cui il senatore di Forza Italia Salvatore Lauro. A moderare il dibattito Alfonso Ruffo, direttore del settimanale “Il Denaro”.
“Monumento alla vergogna -anatomia di una mistificazione” è il titolo scelto da Montefusco per la sua seconda fatica, intrapresa perché a sette anni di distanza 1.313 creditori stanno ancora lì, in attesa di un accanto che non arriva, e non si vorrebbe far arrivare fino a quando gli stessi creditori non avranno passato le forche caudine della transazione o dell'estorsione”. perché di questo si tratta, in barba a ciò che la Corte di Cassazione aveva decretato (e cioè che i creditori devono avere fino all'ultima lira), il Comune di Napoli ha trovato la “tecnica di aggiramento della Costituzione per non pagare il proprio debito” come dice lo stesso autore. “Un gioco furbo sulle spalle delle persone. Migliaia di lavoratori che non hanno chinato la testa di fronte alle norme, entrate in vigore dopo l'annuncio del dissesto, che ricattano i creditori del Comune di Napoli costringendoli ad accettare meno della metà di quanto dovuto e senza gli interessi”. Continua così la battaglia ideale dell'avvocato che da solo, è riuscito laddove nemmeno l'opposizione in Consiglio comunale è mai arrivata. E non a caso Montefusco è stato in passato paragonato a un mastino napoletano, la tenacia che contraddistingue quella razza canina è parte integrante del suo temperamento. E la sua preda non ha scampo. Anche se lui afferma di non avercela con Bassolino, bensì solo con le sue bugie: “La sua politica è andata avanti con battute ad effetto, slogan che non aiutano a capire – afferma l'avvocato – il più clamoroso è: “per risolvere il problema del dissesto dobbiamo farcela da soli”. Ma per pagare i debiti del dissesto Palazzo San Giacomo ha preso 580 miliardi di mutuo da Roma a carico dello Stato e di suo ci ha rimesso solo 35 miliardi”.
Sarebbe difficile concentrare in poche righe il contenuto di anni di studi, tempo rubato alla famiglia e alla professione di avvocato. Basti sapere che sul dissesto di Napoli e sugli “escamotage” di Palazzo San Giacomo per “far credere” alla cittadinanza che il risanamento c'è stato e senza danni, c'è chi può dimostrare, documenti e tabelle alla mano, che se di risanamento si può parlare lo stesso è stato attuato sulla pelle dei creditori.
Il libro è disponibile anche sul sito internet del “Denaro”: www.denaro.it