da Il giornale di Napoli del 30 gennaio 2000
di Rodrigo Rodriguez
L'INTERVISTA
Gaetano Montefusco torna all'attacco
“Cause lunghe, ma ora il Comune pagherà”
È l'estensore delle citazioni che fanno tremare nuovamente il Palazzo. L'avvocato Gaetano Montefusco torna alla carica sul dopo-dissesto.
Avvocato, quante cause sono state avviate finora?
“Già una decina, ma a febbraio ci sarà la parte più consistente delle citazioni. Per ora ci sono stati rinvii, in quanto la Commissione straordinaria di liquidazione ha chiesto che si costituisca il Ministero dell'Interno. Le prossime udienze sono previste per il mese di marzo”.
Quando si avranno le prime decisioni?
“Per fine anno. Sono cause di pieno diritto ed è il tempo minimo ragionevole. I tempi, poi, si allungheranno ulteriormente, perché chi perde ricorrerà certamente in Cassazione.
Liquidato il 60% delle spettanze, ora chiedete il rimanente 40%. L'atto di transazione è dunque “carta straccia”?
“Va inficiato per due aspetti: per la lesione ultra dimidium e per la violenza, normativa e comportamentale, perpetrata ai danni dei creditori”
Questo per chi ha effettuato le transazioni: e per chi vuole l'intero credito?
“Probabilmente debbono salire sul cornicione del Maschio Angioino e, forse, il sindaco Bassolino darà loro retta. La verità è che i creditori sono stati privati di ogni diritto, a partire da quello di difesa: ci sono le sentenze, ma non sappiamo davvero che farcene. C'è rimasta solo la protesta”.
Non solo: è difficilissimo anche solo saperne di più
“Ai creditori hanno tolto anche la potestà di controllo: non ci è consentito di visionare tutta la procedura di liquidazione. Non siamo nemmeno in grado di sapere se la Commissione ha incassato dal Comune tutti i residui attivi”.
Ma non doveva esserci un acconto per chi non ha transatto?
“Questa è un'altra illegittimità: l'acconto del 50% non viene saldato perché non si ultima il piano di rilevazione”.
Sbaglio, oppure è come se la questione dissesto fosse stata rimossa dalla coscienza collettiva?
“Non sbaglia, anche l'opposizione sembra aver mollato la presa. Vogliono tutti che sia transazione e basta: o bere o affogare”.
I revisori hanno messo in guardia il Comune: il dissesto è una bomba che prima o poi potrebbe far saltare l'equilibrio di bilancio...
“L'Amministrazione municipale sta giocando con il fuoco, oltre che con la pelle di tanti cittadini”.
Le sue denunce hanno contribuito ad aprire un consistente filone giudiziario. Ma a che punto sono le indagini?
“Me po chiedo anch'io. Di fronte alla celerità impressa ad altre inchieste, mi domando: che fine hanno fatto le denunce sui Buoni ordinari comunali e sulla Gesac? Hanno dato esito o sono state archiviate?”.



