Stop ai conti in “rosso”. Via Libera ai pagamenti per gli ultimi creditori per un importo di circa 68 milioni di euro.
Montefusco: ma in tanti sono morti o falliti aspettando i soldi
di Gerardo Ausiello - da Il Giornale di Napoli del 17 marzo 2006
Archiviata la polemica tra il Municipio ed il Ministero degli Interni.
L'assessore Cardillo: “Grazie a Pisanu e a D'Alì per la collaborazione, ma gli ultimi decisivi 60 milioni li abbiano messi di tasca nostra”. La Iervolino: “Finalmente abbiamo le cifre a osto dopo tredici anni di sacrifici e sofferenze”.
Dopo tredici anni di conti in “rosso”, il Comune di Napoli archivia il dissesto finanziario e torna in “bonis”, come del resto annunciato dal nostro quotidiano in esclusiva nei giorni scorsi. Lo fa con una conferenza stampa in pompa magna che diventa l'ennesima occasione per alimentare le tensioni elettorali già consumatesi nelle scorse ore tra il ministero dell'Interno e Palazzo San Giacomo sui meriti dell'operazione. In realtà ognuno ha fatto la sua pare fino in fondo: il crac è stato superato grazie al mutuo a carico dello Stato previsto dal decreto legge numero 8 del 18 gennaio 1993 che regolamentò le procedure per i Comuni dichiarati in dissesto, alla riscossione di residui attivi accertati nel rendiconto '92 ed infine mediante il mutuo di 60 milioni di euro contratto dal Municipio nel 2005.
Alla fine sono 3,637 i creditori ammessi dalla commissione straordinaria di liquidazione per un importo complessivo di 952 milioni e 715 mila euro. Inoltre, sono stati riconosciuti i diritti contrattuali maturati al 31 dicembre '92 (ad esempio, straordinari, produttività, arretrati qualifica funzionale, arretrati assegni familiari) per un valore complessivo di 25 milioni 526 mila euro a 18.547 dipendenti comunali. Nelle prossime settimane, dunque, la commissione liquidatrice completerà i pagamenti per i restanti 865 creditori per un importo complessivo di circa 68 milioni di euro. “Siano grati al ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu ed al sottosegretario Antonio D'Alì per la grande collaborazione dimostrata in questi anni – ha commentato l'assessore alle Risorse strategiche Enrico Cardillo. Ma è bene chiarire, in risposta allo stesso Pisanu che ha parlato di un merito che spetta tutto all'Esecutivo del Governo però da soli non sarebbero bastati. Ora la nostra città si trova nelle stesse condizioni di tante altre ed è più serena”.
Esulta il sindaco Rosa Russo Iervolino: “Abbiamo finalmente i conti a posto e questo grazie al buon governo che siamo riusciti a mettere in campo. Certo, Pisanu e D'Alì hanno fatto la loro parte ma il sacrificio maggiore è a nostro carico e sappiamo bene quanto ci è costato”. All'incontro con i giornalisti, al secondo piano di Palazzo San Giacomo, è intervenuto pure l'avvocato Gaetano Montefusco, legale del comitato dei creditori del Comune di Napoli: “In questi anni tante persone sono morte o fallite in attesa di quanto dovuto. Finalmente è passato il principio per il quale i debiti si pagano”. “Per effetto di una positiva sintonia istituzionale tra Governo e Comune – ha sottolineato – si chiude una delle pagine più tristi della storia di questo ente locale. So di persone che si sono ammalate per essersi trovate in difficoltà per l'improvvisa mancanza di incassi che ritenevano sicuri. Tanti, poi, per effetto del mancato rispetto dei patti da parte dell'ente pubblico, sono stati trascinati in Tribunale e condannati con sentenze passate in giudicato. C'è persino chi è stato completamente spogliato delle proprie aziende da parte delle banche. Però, nonostante tutto ciò, ora siamo felici” ha concluso l'avvocato.



