da il Roma del 10 aprile 2002
La polemica | Parla il legale del Comitato dei creditori degli enti in dissesto
Montefusco torna ad accusare:
“Un'inchiesta troppo a rilento”
Napoli. Gaetano Montefusco è il legale del Comitato dei creditori degli enti in dissesto (“sono circa 411 comuni” precisa) la vicenda-Gesac provoca in lui una reazione rabbiosa. E spiega anche il perché. “Perché la giustizia italiana ha tempi lentissimi, basti pensare che questa inchiesta si è conclusa dopo quattro anni nel corso dei quali molti creditori o sono morti o sono falliti...”. Per questo, secondo Montefusco, viene a cadere uno degli scopi dell'iniziativa legale tesa ad ottenere 200 miliardi di risarcimento dagli amministratori che si sono resi responsabili della svendita dell'aeroporto di Napoli. “Non è completamente così – afferma – certamente il coinvolgimento di Bassolino e Lamberti è tardivo per quelli che erano gli scopi dei creditori. È chiaro che da questa vicenda, e dai ritardi ad essa connessi, ne hanno tratto vantaggi, ad esempio, lo stesso Bassolino, ch è diventato presidente della Regione, o qualche assessore, che adesso siede in Parlamento. Ma alla fine chi chiedeva un risarcimento è rimasto sicuramente deluso...”.
L'iniziativa dei creditori nacque anche dopo che si venne a conoscenza dei prezzi ai quali erano stati “venduti” gli aeroporti di Roma e Firenze. La valutazione viene fatta per passeggero e nel caso dello scalo capitolino il prezzo pagato fu di 200mila lire mentre per quello toscano di 130mila lire. Per Napoli, il costo che si sobbarcarono gli acquirenti è stato di 19mila lire. Un “regalo” vero e proprio, insomma... “Ripeto, qui si sono percorsi tutti i gradi della giustizia, da quella civile all'amministrativa. Poi si è arrivati alla Procura della Repubblica che ci ha messo quattro anni prima di arrivare ad una decisione che, lo ripeto, non soddisfa affatto quelle che sono le aspettative dei creditori e sicuramente non crea grosso danno a quelli che, come ho detto, hanno comunque svolto la loro carriera. Ma è sicuramente una vicenda dove i ritardi hanno pesato in maniera notevole....”. Una vicenda nella quale i creditori attendono ancora che 200miliardi si materializzino. Una speranza che potrebbe andare rapidamente delusa, deludendo anche quelli che si attendono maggiore chiarezza in una vicenda che presenta ancora molti lati oscuri
(MP)



